22 aprile, 2010

Earth Day, Il giorno della Terra


E' da moltissimo tempo che non scrivo più, anche se sono passate un sacco di idee per la mia testolina.
Mi ero comunque ripromessa quasi sei mesi fa di tradurre un'intervista rilasciata a Seventeen in occasione dell'Earth Day del 1990 da un ragazzo di quasi 20 anni, River Phoenix.
Ovviamente mi sono svegliata tardi per cui tradurrò solo la conclusione di quell'intervista (che potete trovare in versione integrale qui)


"Trovare delle soluzioni (ha elencato vari problemi ecologici...che dopo 20 anni sono ancora molto attuali) a tutti questi problemi richiederà tempo, ma ne sono sicuro, verranno trovate.
Ho imparato che, se non ci si può mettere a lavorare insieme per ottenere quella cosa chiamata pace, si può almeno fare la propria parte nella propria vita, perchè è proprio lì che siamo in grado di fare la differenza.

Mi piacerebbe porre fine a tutte le guerre, ma so che è un compito impossibile per una persona sola; posso però far cessare tutte le guerre nella mia vita. Posso iniziare da me stesso e cercare di migliorare le relazioni con tutte le persone che incontro.

Mi piacerebbe mettere fine alla fame nel mondo e alle carestie, ma un uomo solo non può farlo.
Quello che posso fare è spendere il mio tempo, le mie energie e i miei soldi cercando di informare gli altri sulla piaga della povertà; e anche se non posso fermare le crudeltà contro le creature che vivono sulla terra, posso essere gentile verso ogni creatura che fa parte della mia vita.
La pace inizia da te. Ora.
Dobbiamo accendere le nostre coscienze in modo da non reagire mai senza pensare e interrogarci su quali mezzi possiamo utilizzare per raggiungere in nostri obiettivi. Perchè se il sentiero da percorrere è disseminato di spine, egoismo, crudeltà e rabbia puoi star ben sicuro che non ci condurrà molto lontano da dove siamo oggi...vicini alla fine, se non facciamo qualcosa in fretta.

Quindi esamino tutto alla luce della mia coscienza per vedere se il sentiero che ho intrapreso mi condurrà alla pace. Nella mia vita ho deciso di:

  • Non mangiare carne e prodotti di derivazione animale, non utilizzare le loro pelli per i miei vestiti, le mie scarpe o altri oggetti decorativi. C'è racchiusa una tale crudeltà nel crescere animali al solo scopo del consumo umano che se posso far cessare il loro dolore boicottando questi prodotti, farà subito una differenza.

  • Reciclare. E mettere in dubbio le miei abitudini sul consumo. Cerco di usare meno e di riutilizzare quello che ho ogni volta che è possibile.
  • Pronunciarmi su quello che non mi piace e sapere che la mia voce può essere sentita scrivendo agli uffici del Governo, diventando politicamente attivo, facendo pressioni su Washington e partecipando a manifestazioni pacifiche ed educative.

  • Utilizzare sempre meno i prodotti che danneggiano il nostro pianeta.

Nella nostra famiglia non siamo mai stati appassionati di feste, ma quest'anno mia mamma ha chiesto qualcosa per la festa della mamma, per la prima volta. Vuole che la aiutiamo ad attirare l'attenzione di tutti sul fatto che quest'anno la festa della mamma dovrebbe essere dedicata alla mamma che più di ogni altra ci nutre: Madre Terra. Se verranno fatti dei doni quel giorno, convinciamo le mamme a chiedere che questi regali vengano fatti alla terra. Possiamo piantare alberi, fare donazioni a gruppi ambientalisti o altri regali che promuovano la conoscenza delle condizioni del pianeta. Questo renderebbe quel giorno veramente un giorno da celebrare. Con l'aiuto di tutti, non vedo l'ora che arrivi il momento in cui la nostra generazione potrà lavorare insieme per creare un ambiente felice, sano, pulito e amichevole."

Spero che queste parole piacciano e colpiscano anche voi come hanno colpito me.

Buona giornata della Terra a tutti.

Eilan




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